68c) per il versante ESE (via Passeggiata per cenge).

Francesco del Franco, Marino Corona e Lello Girace, 25 novembre 1995 (del Franco, 80). Risale, con lunghi traversi su cenge erbose e superando alcuni semplici tratti rocciosi (il versante ESE di Monte Solaro), dove ha termine la lunga bastionata rocciosa che parte verso S dal Monte S. Maria. Dislivello: 200 m più 150 m nella parte alta. Sviluppo: 400 m nella prima parte della via. Difficoltà: fino al V nella prima parte della via, poi elementare. Relaz. del Franco.

Dalla Grotta dell’Arco, che si raggiunge in pochi minuti su comodo sentiero da via Grotta delle Felci, un sentierino scende sulla sinistra (S) passando tra la parete e una lama staccata, oltre la quale si traversa a destra (faccia a valle) fino alla base della parete (cordino in cl.). Si attacca una rampa di roccia a tratti friabile (ch.) che porta ad un terrazzino, oltre il quale si scala un piccolo strapiombo (V, ch.) proseguendo poi (IV+, ch.) fin sotto un pino inclinato, che si lascia a sinistra (S1, 2 ch., 35 m). Si attraversa a sinistra aggirando uno spigolo, si sale una fessura obliquando a destra (pass. IV), poi si sale qualche metro tenendosi a sinistra fino a una cengia con masso (S2, 30 m). Si traversa a sinistra percorrendo la cengia fino ad una cl. con cordino (S3, 40 m). Si sale qualche metro nella vegetazione, per poi proseguire la traversata in leggera discesa (pass. III, 2 ch.) fino ad una grotta (S4, 50 m). Si discende qualche metro aggirando uno spigolo e si giunge sulla cengia del versante ESE (S5, 20 m, II). Si traversa tutta la cengia (200 m) fino allo spigolo SE, che si raggiunge superando una paretina (5 m, III) che porta a un alberello (S6). Si sale a sinistra dello spigolo raggiungendo un ampio pianoro (S7, 40 m, II e III, cordino in cl.). Si attraversa il pianoro mirando a un grande pino abbarbicato sopra le rocce sulle quali si sosta (S8, 30 m). Si salgono le rocce a destra evitando un canale marcio a sinistra, puntando sempre al pino (III), sorpassato il quale si obliqua a sinistra (IV-) giungendo sul pendio sommitale sotto il M. Solaro (S9 su masso, 40 m; ore 1.30). Si traversa verso destra in alto portandosi sotto la fascia rocciosa sommitale, che si aggira per poi deviare verso sinistra fino in cima (150 m, ore 0.30; 2).

E’ anche possibile, giunti sotto la fascia rocciosa sommitale, continuare a traversare raggiungendo il ben visibile Eremo di S. Maria a Cetrella (100 m, ore 1; 2). Da qui è possibile proseguire per Anacapri (it. 68a), oppure ritornare a Capri (it. 69b).

   
© Vin Cen