45c) per la parete S (via ‘a Via Nosta).
Francesco del Franco, Immacolata Benenato e Lello Girace, inverno 1993 (AppMer 2004, 1, 71). Percorso in ambiente magnifico, risale il più a sinistra (W) di una serie di speroni che formano la selvaggia e frastagliata bastionata S di M. Cerasuolo. Via discontinua a balze e gradoni, aerea, ma mai esposta. Roccia mediocre in basso e buona nelle difficoltà.
Si può evitare la parte bassa salendo da Moiano con l’it. 45a o da La Lontra con il 45aa, e raggiungendo la fine della via presso la cengia dove passa il sentiero n. 03, dalla quale ci si cala lungo la via (salvo la prima, tutte le calate sono attrezz.). Presente un numero sufficiente di ch., soste attrezzate generalmente su comodi terrazzi, utili friend medi e cordini. Dislivello: c. 500 m. Dislivello della via: 185 m. Sviluppo: 250 m. Difficoltà: D, III e IV, pass. IV+ e 1 pass. V-.
Accesso: Dalla piazza di Moiano (500 m) si imbocca la strada a destra della chiesa e la si segue fin dove essa termina (ore 0.15). Si prosegue, tenendosi sulla sinistra del vallone, lasciando a destra un caseggiato, e per un sentierino ci si addentra nel vallone. A un bivio si svolta a sinistra (ometto; ore 0.15) e si seguono tracce in salita (ometti) fino a giungere ad una paretina, che si supera (20 m, II) o si evita a sinistra. Si sale un’ulteriore paretina (20 m, II evitabile a destra) e poi si prosegue 10 m a destra lungo la parete di roccia, fino a giungere a un ch. ad anello, a destra di un grande cespuglio, sopra la cengia c. 850 m, dove inizia la via (ore 1; 1.30).