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Tofana de Rozes: Sperone sud-sud-ovest. Versante est-sud-est.

Via: P. Bellodis e S. Piccoliori. Con P.Bellodis (Prima ripetizione).

Relazione tecnica (P. Bellodis):

Per le prime 5 lunghezze di corda la via sale in comune con la "variante" Bellodis-Salvadori-Lorenzi alla via "Tridentina" aperta nell' agosto 1966. L'attacco è a est (Castelletto) presso resti di baracche di guerra, si sale per un canalino ghiaioso fino sotto una evidente fessura-camino. Ometto.

1° tiro: Si sale la fessura-camino per circa 35 m, quindi si esce a sinistra, arrivando su un terrazzino Sosta su 2 ch. m 35. 1 ch di passaggio (IV)

2° tiro: si supera un muretto e si oltrepassa una cengia verso sinistra, quindi dritti si sale una fascia di rocce, poi a destra si arriva in una comoda cengia. Sosta su 2 ch. m 40. (IV) e (III).

3° tiro: si continua dritti superando i pilastrini grigi, salendo in direzione di una evidente fessura che obliqua verso destra. Sosta su ch e ottima clessidra. m 45. (IV).

4° tiro: si sale per la fessura fino a uscire a destra sullo spigolo dello sperone dove si raggiunge un terrazzino. Sosta con 2 ch.  40. (IV)

5° tiro: si sale verso destra fino a raggiungere una larga cengia, la quale, divide le rocce nere da quelle gialle sovrastanti. Sosta su 2 ch.  35. (VI+).

6° tiro: (primo della via nuova): si sale lungo una evidente fessura gialla la quale presenta uno strapiombo, lo si supera a destra, quindi sempre in fessura si raggiunge la fine di una colata nera ben visibile anche dal basso. Sosta su 1 ch collegato con una ottima clessidra. m 40. 2 ch di passaggio possibilità di protezione con dadi c friends. (VII+).

7° tiro: si sale lungo la colata nera fino a raggiungere una larga cengia. Sosta su ottimi spuntoni di roccia. M 50 roccia ottima! (IV+).

8° tiro: si attraversa facilmente per la cengia a destra fino dove la stessa si interrompe. Sosta su 2 ch posta sotto 2 spuntoni di roccia instabili. (II).

9° tiro: si sale prima dritti, poi obliquando verso destra in direzione di un diedro giallo, lo si sale per circa 30 m fino sotto a un masso incastrato, (ch), si aggira lo spigolo a destra e su roccia ottima si raggiunge la sommità di un pulpito, Sosta su 2 ch m 45, (V).

10° tiro: dalla sosta, a destra, si superano 2 strapiombi poi obliquando a destra su rocce nere si arriva ad una sosta su 2 ch. m 40. (V) e (IV).

11° tiro: si prosegue in direzione di un evidente diedro-camino a destra, si sale per detto circa 10 m,  fino a un ch di sosta. m 50 (IV+).

12° tiro: si continua per il diedro arrivando su una cengia, la si supera, quindi dritti per altri 15 m si raggiunge un terrazzino, sosta su un spuntone. M 50. Roccia ottima su clessidre. (IV+).

13° tiro: si prosegue dritti per circa 10 m, poi a sinistra, (ch), quindi dritti altri 35 m, poi nuovamente a destra fino a raggiungere la base di un marcato diedro inclinato a destra, ben visibile anche dal basso. Sosta su 1 ch e clessidre. m 50 (IV+).

14° tiro: si sale tutto il diedro su roccia ottima con numerose clessidre fino sulla sommità della stessa. Sosta su ottimi spuntoni. m 50. (III).

Da qui, attraversare a destra per facile cengia fino alla base del camino terminale. Sosta su 2 ch.

15° tiro: si sale tutto il camino su roccia ottima, e dopo 50 m di divertente arrampicata si giunge in vetta dello sperone sud-ovest m 50 (IV).

Discesa: attraversando a destra mantenendo la medesima quota si raggiunge un canalone, si sale per alcuni m una fascia di rocce, quindi a sinistra si arriva alla grande cengia (ometto) che dolcemente scende fino alle "tre dita". Oppure, seguendo il filo della cresta in vetta. (non consigliata).

Dislivello totale m 500. Sviluppo m 570. Ch lasciati 25 comprese le soste. Ore prima salita 7