(App. Me. 2005, p. 91)
Un luogo impervio nel cuore delle Dolomiti: le Pale di San Lucano
Guardando la carta “Tabacco” delle Pale di San Martino la nostra attenzione non viene certamente attirata da quella zona, nei pressi di Concenighe, delimitata dal torrente Cordevole e dalle valli di San Lucano, di Gardes e del Tòrcol. Infatti è un piccolo territorio e con non molte vette, anche di modeste altitudini (il Monte S. Lucano, massima elevazione del gruppo è quotato 2400 m). Mai l’apparenza è stata così ingannevole come in questo caso!
Lo apprendiamo dal bellissimo libro di Ettore De Biasio, pubblicato dalla meritoria casa editrice di Luca Visentini. Infatti sfogliando le oltre 350 pagine, ricchissimamente illustrate, ci stupiamo di apprendere che questo minuscolo territorio racchiude un concentrato di cime con pareti alte anche 1500 m, di difficoltà estreme, di luoghi impervi, ancora in parte inesplorati.
Qui si concentra anche una impressionante storia dell’alpinismo che inizia negli anni 30 per merito dei più forti alpinisti dell’epoca quali Tissi, Comici, Andrich, Detessis che compiono le prime esplorazioni sistematiche del gruppo e la conquista delle cime inviolate. Poi per un lungo periodo cade l’oblio su questi monti, fino al 1970, quando un gruppo di alpinisti d’eccezione intraprende una serie spettacolare di ascensioni sulle grandi pareti meridionali. Sono Alessandro Cogna, Eugenio Bien, Renato Casarotto, Piero Radin, Gigi De Nardin, Franco Miotto, Riccardo Bee, e poi i fratelli De Biasio, Lorenzo Massarotto fino a Ivo Ferrari.
Dopo questa breve “storia alpinistica”, vengono descritti le quasi 200 “vie di salita alle cime” con minuzia di dettagli e ottimamente illustrate da schizzi e fotografie. Incontriamo qui alcune scalate che sono divenute leggendarie come la Via dei Bellunesi (Miotto, Bee, Gava) allo Spiz di Logunàz con i suoi 1350 m di dislivello e con difficoltà fino al VI sostenuto e continuo.
La natura selvaggia di queste montagne, gli enormi dislivelli la scarsissima chiodatura e le difficoltà di orientamento, fanno sì che le scalate in queste montagne siano riservate ad alpinisti di grande esperienza. Ma vi sono due sentieri che attraversano il gruppo e che sono percorribili da escursionisti esperti. Consigliamo ai nostri soci di visitare questi luoghi così eccezioniali per l’ambiente dolomitico, come consigliamo la lettura del libro di De Biasio anche a chi mai scalerà nelle Pale di San Lucano, perché in questo libro è scritto un importante capitolo dell’ alpinismo classico.
Ettore De Biasio, Pale di San Lucano. Storia alpinistica e via di salita alle cime
pp. 368 con moltissime ill. n.t. Luca Visentin Editore, Cimolais 2004
ISBN 88-88099-09-3, ril., z 45