“Montagna”
(App. Me. 2005, p. 191)
Un felice evento: riprende la pubblicazione, dopo oltre sessant’anni, la famosa rivista “Montagna” organo del Gruppo italiano scrittori di montagna, con raffinata veste editoriale da “Nuovi Sentieri”. Sono nella redazione Spiro della Porta Xidias, presidente del GISM, Irene Affentranger, Piero Carlesi, Dante Colli, Giuseppe Magrin, Carla Maverna, Lino Pogliaghi e Luigi Rava. Bepi Pellegrinon si è assunto il non facile compito di direttore editoriale, mentre il progetto grafico si avvale del talento di Marta Galliori.
Nella quarta di copertina del “numero zero” leggiamo: «La rivista si propone di uscire tre volte all’anno (febbraio - giugno - ottobre). Due numeri saranno monografici dedicati essenzialmente alla cultura, storia e all’ambiente… Il terzo numero avrà una valenza letteraria e artistica». Dunque una rivista che non vuole essere una “copertina” atta a raccogliere scritti che s’ ispirano alle più diverse, e a volte contraddittorie, concezioni dell’alpinismo, bensì una rivista che ha un’anima ben definita, come Spiro della Porta Xidias puntualizza, con il rigore che gli è proprio, nell’editoriale: presentando così questa «nuova rivista di arte e cultura alpina. Che poi nuova non è perché riprende la testata “Montagna” che, in passati periodi critici, aveva sempre affermato l’importanza dello spirito nel rapporto dell’uomo col monte, troppo spesso inquinato da fazioni e tendenze collaterali, contrabbandate quali essenze primarie dell’alpinismo». In questo numero Irene Affentranger traccia opportunamente una breve storia di quella famosa testata, lo stesso Dalla Porta ci racconta, con struggente nostalgia la sua scalata alla Torre del Castello nell’Alpe di Siusi «una delle più belle esperienze della mia lunga vita di scalatore». Dante Colli ricostruisce con la sua grande sensibilità di storico, il profilo di Johann Santner, il «Padre dell’alpinismo sudtirolese» e Bepi Pellegrinon ci parla lungamente, con dovizia di particolari pochissimo noti, della famosa sciatrice e alpinista Paula Wiesinger, la compagna di cordata e di vita di Steger.
Ma accanto a questi autori, e altri nostri contemporanei, «Montagna propone anche testi, talvolta inediti, dedicati all’ambiente alpino da illustri personaggi del passato». Così abbiamo il piacere di leggere il molto fine racconto di Manara Valgimigli, grande filologo classico e amico di Benedetto Croce. Non potendo dare un resoconto, seppur brevissimo, degli altri scritti contenuti in questo fascicolo, ci limitiamo a segnalare i nomi degli autori: Bruno Sabatini, Chino Ermacora, Hubert Mumelter, Brunamaria Dal Lago Veneri, Egisto Bragaglia, Rolli Marchi, Luigi Rava, Sergio Marchisio. È però d’obbligo un accenno al raffinato apparato iconografico che lo correda: la copertina è impreziosita da una xilografia di K. Schmidt, molte sono le belle e interessanti fotografie, tutte nel rigore del bianco e nero, che illustrano gli scritti, né mancano xilografie e disegni di squisita fattura.
"Montagna. Rivista quadrimestrale di Cultura Alpina”.
Numero zero, giugno 2005
GISM e Nuovi Sentieri Editore.
ISBN 88-85510-49-3
Abbonamento per 3 numeri Euro 30 (sostenitore e. 50) da versare sul c/c bancario 03/029694 ABI 08140 CAB 61090 Cassa Rurale Val di Fassa