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“Scedola”, un personaggio ladino (Mostra)

(App. Me. 2005, p. 194)

Manuel Riz è un tipico esponente della cultura ladina dell’Alta Val di Fassa. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Milano è, oggi, un fine scultore su legno, cera e bronzo, e di altri materiali meno tradizionali quali la plastica o “effimeri” come la neve e la margarina. Molto apprezzata è anche la sua attività di creatore di fumetti, infatti collabora al più importante giornale di lingua ladina La Usc di Ladins, con una vignetta settimanale di satira su argomenti di interesse locale o nazionale e, una volta al mese, con una breve storia autoconclusiva; del resto i nostri lettori lo conoscono come l’autore delle gustosissime vignette che arricchiscono ogni fascicolo de L’ Appennino meridionale.

Il protagonista dei fumetti di Manuel è “Scedola”, che in ladino indica lo scarto della lavorazione del legno (in napoletano si direbbe “pampuglia”). Questo personaggio, secondo Manuel «è uno qualunque di noi che, per quanto senza importanza, può sempre esprimere le proprie opinioni, generalmente ispirate al buon senso».

Un’ampia scelta dei suoi fumetti è stata esposta nelle sale del Museo ladino a San Martin de Tor, dal 7 al 30 ottobre.

La sua “prima personale”, voluta da Stefan Planker, direttore del museo e intitolata “Scedola”, presenta una ventina di tavole originali già pubblicate, una diecina di vignette e una storia inedita di sei tavole a colori. Sono stati esposti anche disegni di noti fumettisti italiani che reinterpretano, nel loro stile, il personaggio Scedola.

All’inaugurazione è intervenuto un folto pubblico, sia dalle vicine valli intorno al massiccio del Sella, sia dal Friuli che dal Veneto, autorità e numerosi esponenti della cultura e del mondo dell’arte. Il noto artista e poeta Claus Soraperra ha intrattenuto i convenuti con la sua fisarmonica e i i tipici “jodler” delle valli dolomitiche.

L’importante ruolo che la satira ricopre nell’ambito della storia dell’arte è stato l’argomento degli interventi sia dell’onorevole Giuseppe Detomas, che ha messo in evidenza come la satira e l’ironia siano dei filtri tra la realtà e una forma di divulgazione e lettura più leggera della realtà stessa, donde il rilievo culturale che viene ad assumere il fumetto; sia dal Presidente dell’Union di Ladins Michil Costa, che, nel tracciare un profilo della cultura ladina, giunge a considerare Scedola una sorta di filosofo del mondo ladino.

A noi sembra, per quanto possa sembrare strano e quasi incredibile, che Scedola, nato dalla fantasia di un artista delle profonde valli dolomitiche, non è molto dissimile da alcune figure tipiche della tradizione popolare napoletana.

 

 

“Scedola” di Manuel Riz

Museum Ladin, Ciastel de Tor 7-30 ottobre 2005