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(App. Me. 2005, p. 84)

Quanti sono, dall’invenzione dei Lumière a oggi, i film che hanno per soggetto la montagna? Ben 4000, sostiene il monumentale Dizionario curato da Aldo Audisio e promosso dal Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” e dalla Regione Piemonte, sotto gli auspici della International Alliance for Mountain film.

Se questa cifra a tre zeri può suscitare meraviglia e quasi apparire incredibile, a chi è da sempre appassionato al cinema di montagna, di essa si trova spiegazione nel breve e denso scritto di Gianni Rondolino che, dopo le presentazioni di Giampiero Leo (assessore alla culura) e Aldo Audisio (direttore del Museo), apre il volume:

«Se i film diretti da Franck negli anni venti e trenta e quelli interpretati allora da Trenker e dalla Riefenstahl potevano a tutti gli effetti essere considerati film di genere, in seguito le cose mutarono, nel senso che la montagna, o meglio le montagne e i passaggi naturalistici, potevano anche non costituire più il centro dell’azione drammatica, l’unico fulcro intorno al quale ruotavano personaggi e situazioni, ma semplicemente lo sfondo paesaggistico di una vicenda, le cui caratteristiche e la cui struttura erano comuni a quelle di altri generi cinematografici».

Ma proprio questo «allargamento di prospettiva» è al tempo stesso il pregio e il limite di quest’opera, i cui criteri redazionali sono per altro conformi a quelli adottati oggi nella compilazione della maggior parte dei repertori bibliografici e lessicali.

Così, in favore di una più ampia apertura d’orizzonte, si rinunzia alla “focalità” del tema:

«Una catalogazione di tali film non più compresi sotto l’etichetta di “cinema di montagna”, ma più opportunamente di cinema delle montagne, intendendo con questo titolo non soltanto la varietà dei luoghi e delle situazioni, ma anche e soprattutto la non omogenea struttura drammaturgica dei film stessi, la loro natura multiforme».

Ciò detto, l’utilità pratica di quest’opera è fuori discussione. Infatti questo importante repertorio, pubblicato in elegante veste editoriale impreziosita da numerose tavole a colori dalla UTET, pone a disposizione del lettore la schedatura delle produzioni del cinema e dei lungometraggi, distribuiti nelle sale cinematografiche, a soggetto europeo e nord-americano, con ampie integrazioni di altre aree geografiche, sui seguenti temi: montagna, alpinismo, esplorazioni, poli Artide e Antartide.

Le schede sono ordinate cronologicamente secondo la data della prima proiezione. Ogni scheda contiene titolo originario, titolo in italiano, regia, sceneggiatura, fotografia, musica, montaggio, interpreti, produzione, nazionalità, durata, altri eventuali titoli e una più o meno dettagliata descrizione della trama. L’indice delle fonti bibliografiche, dei titoli e dei registi completa quest’opera, che è corredata da un CD-Rom che rende possibile innumerevoli ricerche.

Il risultato è impressionante e condividiamo la conclusione di Rondolino:

«Questi 4000 film sono i capitoli di un romanzo senza fine che descrive l’uomo alle prese con la natura, in particolare con la montagna»

 

Cinema delle montagne. 4000 film a soggetto montagna, alpinismo, esplorazione, poli e regioni artiche. A cura del Museo Nazionale della Montagna

CAI – Torino

pp. 740, con 64 tav. f.t.

UTET, Torino 2004

ISBN 88-7750-969-4V  Ril. z 55,00