Monte Cerasuolo (Faito), cresta S della Bandera

(App. Me. 2004, p. 71)

Avvicinamento

Dalla piazza di Moiano (m 500) si prende la carrozzabile a dx della chiesa e la si segue fino ove essa termina (a piedi 15 min). Si prosegue, tenendosi sulla sn del vallone, lasciando a dx un caseggiato (propietà Arpino) e per un sentierino pianeggiante ci si addentra nel vallone; dopo circa 15 min si svolta decisamente a sn (ometto) e si seguono delle tracce in salita (ometti, segnali vari) fino a giungere alla base di una breve e facile paretina (II, 20 m) evitabile sulla sn. Si prosegue diritti verso una paretina egualmente facile (II, 20 m) anche questa evitabile sulla dx. Si prosegue per 10 m verso dx seguendo la parete di roccia. L’attacco è in corrispondenza di un chiodo rosso con anello a dx di un grande cespuglio sovrastante, a circa 2 m dalla cengia. Sin qui (quota 850 m) da Moiano, ove termina la carrozzabile, 1,30 ora.

I tiro – Su dritto per un facile diedrino svasato (II) fino ad una cengetta in corrispondenza di un ch da questo ci si sposta a dx evitando un masso incastrato (III +), superato il quale si attraversa per 2-3 m a sn e si sale una parete abbastanza difficile (III), mirando ad un alberello secco sulla dx, fino ad uscire su una comoda cengia ove è stato attrezzato con 3 chiodi il primo punto di sosta. S1 (35 m II e III un passi di III + 1 ch)

II tiro – Si attacca subito a dx dei chiodi e dopo esser saliti per 2-3 m, si attraversa a sn per un paio di m per evitare dei tetti ben visibili e si riprende a salire dritto (10 m, III) fino a giungere su una cengetta franosa, in prossimità di 2 ch. Di qui si vince uno strapiombo spostandosi sulla sn (pass di IV) e si prosegue obliquando leggermente sulla dx in direzione di un alberello, giunti al quale (2 ch) si prosegue facilmente fino a giungere su un ampio pendio erboso S2 (35 m, III, III + un passo di IV, 4 ch ).

 Si seguono le tracce (ometti) evitando sulla sn il primo salto di rocce e  ci si porta alla base della parete successiva a forma di pilastro a sn di un canale erboso.

III tiro – Si attacca in prossimità del centro del pilastro (ometto e chiodo per la sicurezza) II e III fino ad un ch, si prosegue per un piccolo diedro III e IV, ch fino a giungere su una piccola cengia al di sotto di uno strapiombo di 3 m (IV) superato il quale si guadagna per un ampio pianoro con un grosso masso caratteristico ottimo per fare sicurezza S3 (27 m III, III + due pass di IV -, 2 ch).

IV tiro – Si attraversa il pianoro, portandosi alla base della paretina ch, caratterizzata in alto da un evidente diedro, si attacca la paretina abbastanza difficile (IV -, ch) si prosegue per il diedro friabile, (IV +, ch) dal quale si esce sulla dx. Comodo punto di sosta con clessidra S4 (15 m, IV -, due pass di IV +, 3 ch).

V tiro – Si scala una paretina di roccia friabile, tenendosi sulla sn S5 (20 m III +, due pass IV, 3 ch)

VI tiro – In breve ci si porta alla base della parete successiva il cui attacco è difficile 2 ch (pass di V) dopo il secondo ch ci si sposta a dx e con minore difficoltà (fettuccia in clessidra) si prosegue fino ad uscire su un ampio pianoro erboso; punto di sosta S6 (15 m, IV un pass di V, 2 ch).

 

   
© Vin Cen