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- Pubblicato: 21 Maggio 2013
(App. Me. 2005, p. 90)
Tra i protagonisti dell’alpinismo di punta dei primi decenni del secolo scorso, la figura di Hans Dülfer è forse la meno nota al grande pubblico. Infatti se i nomi dei Dibona, Preuss, Piaz hanno avuto risonanza anche per i monumenti, i rifugi, le strade e le montagne che di questi nomi sono insigniti, ciò non è avvenuto nella stessa misura per Dülfer, che la larga maggioranza degli alpinisti ricorda quasi esclusivamente per la tecnica di arrampicata in fessura da lui inventata. Anche la bibliografia a questi dedicata conta ben pochi titoli.
Dobbiamo quindi ancora una volta essere grati a Dante Colli che, con la sua inesauribile operosità, ci ha fornito una biografia completa e particolareggiata di Dülfer, corredata da un’ampia documentazione fotografica e impreziosita da alcuni disegni di Compton. Questo scritto ha anche un altro merito di non poco conto: l’autore, con l’acume storico che gli è proprio, pone nella giusta luce il rapporto tra Dülfer e altri alpinisti in merito al dibattito su alcune delicate questioni teoriche. Così la contrapposizione tra Dülfer e Preuss a riguardo dei così detti “mezzi artificiali” anche se ricostruita fedelmente, ponendo in evidenza la radicale contrapposizione tra le due concezioni, viene inquadrata nel contesto del rapporto di amicizia e stima che legava i due protagonisti: «La progressione delle imprese di Dülfer dimostra comunque che erano notevoli la sua interiorità e la sua maturità spirituale e a esse, con una scelta chiara, Dülfer affidò la sua risposta alla teoria di chi comunque ritenne “sommo maestro”. Al funerale di Preuss, Dülfer fu visto piangere come un bambino per il dolore». Anche di notevole interesse sono le idee di Dülfer a riguardo del dibattito sul problema delle classificazioni delle difficoltà alpinistiche, e giustamente Colli le riprende, ponendo in giusta luce la loro attualità. «Di fatto dobbiamo riconoscere che il livello di arrampicata libera raggiunto da Preuss e da Dülfer non è stato di molto superato…Si può ritenere che Dülfer… è l’iniziatore dell’era del VI grado.»
Dante Colli, Arrampicare alla Dülfer. Vita e imprese del precursore del sesto grado
Prefazione di Dietrich Hasse. Testimonianze di Marco Furlani e Ivo Rabanser.
pp. 200 con numerose ill. n.t.
ISBN 88-85510-30-2, ril., z 25

