Concetto e definizione delle difficoltà nell’arrampicata

di Karl Planck a Monaco di Baviera

 

(dalla Österreichische Alpenzeitung n. 909, 1914)

 

Traduzione (parziale) di Pia Hullmann

 

 

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Ciò che deve essere caratterizzato in una descrizione delle difficoltà nell’arrampicata è la difficoltà oggettiva . Questa è stata però definita attraverso termini soggettivi. Nella formula di Dülfer (S=F/K) significa la difficoltà soggettiva dipendente dalle capacità dello scalatore, e F rappresenta la difficoltà oggettiva. Però, se voglio fare una scalata, non mi è di alcun interesse la difficoltà soggettiva che possono aver riscontrata in quel passaggio gli arrampicatori di punta, ma mi interessa quella oggettiva: non S ma F, il grado di “complicazione” come lo chiama Dülfer.

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© Vin Cen