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- Pubblicato: 21 Maggio 2013
Perché allora non riprendere la frequentazione della montagna? Salvadori cercò varie risposte a questa domanda, ma nessuna lo convinse. Finalmente, dopo molti anni, nello scrivere queste memorie, gli sembra di trovare la spiegazione giusta:
«Con il passare del tempo il mio amore per le montagne si era trasformato in un complesso sentimento di amore e di odio. Man mano che la mia tecnica migliorava, le mie ambizioni erano cresciute ed avevo sfidato difficoltà sempre più grandi. Impaziente di raggiungere successi sempre più elevati, spinto da un orgoglio che nulla aveva a che fare con la carica spirituale che mi aveva portato sulla roccia, le mie ultime salite erano state più una tortura che una gioia. Stretto in un circolo vizioso che mi spingeva ad osare di più quanto più osavo, avevo finito per tentare di provare a me stesso che avrei potuto vincere difficoltà superiori a quelle che ero consapevole di poter affrontare. Questa era una corsa al suicidio, non al trionfo: non poteva finire che con la più amara sconfitta, la quale per puro miracolo non fu la causa della mia morte».
Ho riportato per intero questo lungo brano perché raramente ho letto una così efficace formulazione di come la pratica dell’alpinismo possa contribuire a una più profonda conoscenza di sé e, al tempo stesso, come una distorta interpretazione di cosa debba intendersi per alpinismo possa condurre in un cul de sac.
Questo breve ma notevole libro include in appendice un saggio di Gianni Battimelli che ripercorre la storia legata all’alpinismo, ma non solo, dei “Ragazzi di via Panisperna” fino alla morte di Enrico Fermi.
Giovanni Battimelli, Storia fotografica dal 1927 al 1959 dagli Archivi di Edoardo Amaldi.
pp. 220, con moltissime ill. n.t. Editori Riuniti, Roma 2003
ISBN 88-359-5428-2 br., z 18
Mario Salvadori, Addio alle Crode. In appendice: Giovanni Battimelli, Gli Alpinisti di via Panisperna. A cura di Italo Zandonella Callegher. Traduzione dall’americano di Keith Buck e Gabriele Arrigoni.
pp.120 con XXVI tav. f.t. CDA e Vivalda Editori, Torino 2004
ISBN 88-7480-048-7 br., z 12
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